Foliage in Giappone: luoghi simbolo da visitare in autunno, nel post a cura di Viaggi nel Mondo
Il foliage in Giappone è uno degli spettacoli naturali più affascinanti dell’Asia. Quando arriva l’autunno, montagne, parchi, templi e giardini cambiano lentamente colore, con il verde che lascia spazio al rosso degli aceri, al giallo dei ginkgo e alle tonalità arancioni e dorate dei boschi.
Per i giapponesi osservare le foglie autunnali non è soltanto un’attività turistica. È una vera tradizione stagionale, paragonabile per importanza all’hanami primaverile dedicato alla fioritura dei ciliegi.
Il termine kōyō indica generalmente il cambiamento di colore delle foglie in autunno, mentre la parola momiji viene spesso associata soprattutto agli aceri dalle tonalità rosse più intense.
Il grande vantaggio di un viaggio autunnale in Giappone è che il foliage non arriva contemporaneamente in tutto il Paese. Il fenomeno inizia nelle zone settentrionali e montane e procede gradualmente verso sud e verso le pianure.
Questo permette di organizzare itinerari molto diversi tra settembre, ottobre, novembre e persino i primi giorni di dicembre.
Ma quali sono i luoghi simbolo del foliage in Giappone? Da Kyoto alle montagne di Hokkaido, passando per Nikko, Tokyo, Hakone, Nara e le Alpi Giapponesi, ecco alcune delle destinazioni più spettacolari da conoscere. Bentornati su Viaggi nel Mondo!
Kyoto: la capitale simbolo del foliage giapponese
Se esiste una città che rappresenta perfettamente l’immaginario del foliage in Giappone, probabilmente è Kyoto.
Templi in legno, pagode, giardini zen, stagni e centinaia di aceri creano durante l’autunno uno scenario quasi cinematografico.
Il fascino di Kyoto deriva soprattutto dall’incontro tra natura e architettura. Le foglie rosse non vengono osservate soltanto nei parchi, ma fanno da cornice a templi, torii, ponti e antiche residenze.
Tra novembre e l’inizio di dicembre la città può assumere tonalità spettacolari, anche se il momento migliore cambia ogni anno in base alle temperature.
Per godersi veramente Kyoto in autunno conviene dedicare diversi giorni alla città e alternare i luoghi più conosciuti a templi più piccoli e quartieri periferici.
Tofuku-ji, Kyoto
Il Tofuku-ji è uno dei luoghi più famosi di Kyoto per osservare gli aceri autunnali.
La scena più conosciuta si apre intorno alla valle attraversata dai ponti del complesso templare. Quando le foglie raggiungono le tonalità più intense, il paesaggio sembra trasformarsi in un’enorme distesa rossa e arancione.
Uno dei punti più fotografati è il ponte Tsutenkyo, dal quale si osserva la vegetazione circostante dall’alto.
Il contrasto tra l’architettura sobria del tempio e l’esplosione di colori degli aceri rende il luogo particolarmente scenografico.
È però anche uno dei posti più frequentati durante il picco della stagione. Arrivare presto al mattino può rendere l’esperienza decisamente più piacevole.
Eikando, Kyoto
Eikando è un altro nome strettamente associato all’autunno di Kyoto. Il complesso templare è circondato da numerosi aceri che durante novembre cambiano colore trasformando cortili, sentieri e piccoli specchi d’acqua.
L’atmosfera è particolarmente suggestiva nelle giornate limpide, quando il rosso delle foglie contrasta con il cielo e con gli edifici tradizionali.
In alcune stagioni vengono organizzate anche illuminazioni serali, durante le quali gli alberi vengono valorizzati da giochi di luce.
Il foliage notturno offre un’esperienza completamente diversa rispetto alla visita diurna, più teatrale e quasi sospesa.
Kiyomizu-dera, Kyoto
Kiyomizu-dera permette di osservare il foliage da una prospettiva spettacolare. Il celebre tempio domina una collina nella parte orientale di Kyoto e la sua grande terrazza in legno si affaccia su una vasta area ricoperta di vegetazione.
In autunno gli alberi assumono tonalità rosse, arancioni e gialle, mentre sullo sfondo compare il profilo urbano della città.
Il bello della visita consiste anche nel percorso per raggiungere il tempio, attraversando le stradine tradizionali di Higashiyama.
Kiyomizu-dera permette quindi di combinare foliage, architettura, atmosfera storica e passeggiate urbane.
Arashiyama, Kyoto
Arashiyama è conosciuta soprattutto per la foresta di bambù, ma in autunno diventa anche una delle zone più belle di Kyoto per il foliage.
Le montagne che circondano il quartiere cambiano gradualmente colore creando una grande tavolozza naturale.
Il ponte Togetsukyo offre una delle prospettive più riconoscibili, con il fiume in primo piano e i versanti ricoperti di boschi alle spalle.
Vale la pena esplorare anche i templi e i giardini della zona, allontanandosi dalle strade più affollate.
Arashiyama è particolarmente piacevole al mattino presto, quando l’area conserva ancora un’atmosfera più tranquilla.
Daigo-ji, Kyoto
Daigo-ji offre uno dei paesaggi autunnali più eleganti di Kyoto. Il complesso è immerso nel verde e comprende templi, giardini, ponti e uno stagno che durante l’autunno riflette le tonalità degli aceri.
Rispetto ad alcune delle attrazioni più centrali della città, può offrire una dimensione differente del foliage, più legata alla natura e alla contemplazione.
Le tonalità rosse e arancioni degli alberi dialogano perfettamente con le architetture tradizionali.
È una buona scelta per chi vuole aggiungere al proprio itinerario una Kyoto meno concentrata esclusivamente sui luoghi più fotografati.
Nikko: templi, montagne e foreste in autunno
Nikko è una delle destinazioni più spettacolari del Giappone per osservare il foliage. Si trova a nord di Tokyo e permette di combinare natura, montagne, laghi, cascate e importanti complessi religiosi.
Una delle caratteristiche più interessanti è la differenza di altitudine tra le varie zone. Il foliage può quindi iniziare prima nelle aree montane e raggiungere successivamente il centro storico.
Questo crea una stagione relativamente lunga durante la quale è possibile inseguire i colori spostandosi tra Okunikko e la città.
Nikko è perfetta per chi vuole abbinare il foliage a un viaggio più naturalistico, senza rinunciare a templi e santuari.
Lago Chuzenji, Nikko
Il Lago Chuzenji è uno dei simboli dell’autunno di Nikko. Si trova in quota, ai piedi del Monte Nantai, ed è circondato da foreste che durante la stagione cambiano completamente aspetto.
Le acque del lago riflettono montagne e alberi creando panorami particolarmente fotogenici.
È possibile passeggiare lungo alcune sezioni della riva, effettuare escursioni oppure semplicemente fermarsi nei punti panoramici.
Il contrasto tra acqua blu, montagne e foglie rosse e dorate è uno dei grandi classici del foliage giapponese.
Cascate Kegon, Nikko
Le Kegon Falls sono una delle cascate più famose del Giappone e diventano ancora più scenografiche durante l’autunno.
L’acqua precipita per quasi cento metri in un paesaggio montano che in ottobre si riempie di tonalità calde.
Diversi punti panoramici permettono di osservare la cascata dall’alto oppure da una quota inferiore.
La visita viene facilmente combinata con il Lago Chuzenji, creando una giornata dedicata completamente alla natura di Okunikko.
Cascate e foliage rappresentano uno degli abbinamenti più spettacolari dell’autunno giapponese.
Ryuzu Falls e Okunikko
Ryuzu Falls è un’altra tappa particolarmente interessante per chi visita Nikko in autunno.
Le cascate scorrono tra rocce e vegetazione e sono circondate da aceri, tigli e altre specie che possono assumere colori intensi già relativamente presto nella stagione.
Proseguendo verso Okunikko si incontrano altopiani, paludi, sentieri e boschi.
È una delle zone migliori per chi vuole trasformare il foliage in una vera esperienza escursionistica.
Tokyo: foliage tra grattacieli e giardini
Anche Tokyo offre scenari sorprendenti per chi visita il Giappone durante l’autunno.
La differenza rispetto alle zone montane è soprattutto temporale: nella capitale le colorazioni tendono ad arrivare più tardi.
Questo rende Tokyo particolarmente interessante per chi viaggia tra la seconda metà di novembre e l’inizio di dicembre.
La metropoli permette inoltre di osservare due volti differenti dell’autunno: il rosso degli aceri nei giardini tradizionali e il giallo acceso dei grandi viali alberati di ginkgo.
Il contrasto tra foliage e skyline urbano rende Tokyo una destinazione completamente diversa da Kyoto o Nikko.
Meiji Jingu Gaien e il viale dei ginkgo
Il viale di ginkgo di Meiji Jingu Gaien è una delle immagini simbolo dell’autunno a Tokyo.
Due file ordinate di alberi creano un lungo corridoio che durante la stagione passa dal verde al giallo dorato.
Quando le foglie iniziano a cadere, anche il terreno viene ricoperto da un tappeto giallo, amplificando l’effetto scenografico.
È molto diverso dai tradizionali momiji rossi di Kyoto, ma proprio per questo merita una visita.
Il ginkgo è infatti uno dei grandi protagonisti del foliage urbano giapponese.
Rikugien Garden, Tokyo
Rikugien è uno dei giardini tradizionali più belli di Tokyo per osservare i colori autunnali.
Sentieri, ponti, piccoli corsi d’acqua e uno stagno centrale creano numerosi punti panoramici.
Gli aceri aggiungono tonalità rosse e arancioni che contrastano con la vegetazione sempreverde.
L’atmosfera è sorprendentemente tranquilla considerando di trovarsi all’interno di una delle metropoli più grandi del mondo.
Rikugien è ideale per chi vuole vivere l’autunno giapponese senza lasciare Tokyo.
Monte Takao, Tokyo
Il Monte Takao è una delle escursioni autunnali più accessibili partendo da Tokyo.
La montagna si trova nella parte occidentale della metropoli e può essere raggiunta facilmente con i trasporti pubblici.
Diversi sentieri conducono verso la cima attraversando boschi che in autunno assumono tonalità rosse e gialle.
Chi non vuole affrontare tutto il percorso a piedi può utilizzare anche gli impianti disponibili su parte della salita.
È la soluzione ideale per chi vuole aggiungere trekking e foliage a un soggiorno nella capitale.
Hakone: foliage, onsen e Monte Fuji
Hakone è una delle destinazioni autunnali più complete nei dintorni di Tokyo. La zona è famosa per gli onsen, il Lago Ashi, i musei e le viste sul Monte Fuji nelle giornate limpide.
Durante l’autunno i boschi si colorano di rosso, giallo e arancione, rendendo particolarmente scenografici i viaggi in treno e le passeggiate.
Tra i luoghi interessanti ci sono Gora, il Lago Ashi e i giardini della zona.
Terminare una giornata dedicata al foliage immergendosi in un onsen è una delle esperienze più tipicamente giapponesi da vivere in autunno.
Lago Kawaguchiko e Monte Fuji
Il Lago Kawaguchiko offre una delle fotografie autunnali più iconiche del Giappone: il Monte Fuji circondato da aceri rossi.
La zona dei Fuji Five Lakes permette di osservare la montagna da prospettive differenti e durante l’autunno diventa particolarmente suggestiva.
Una delle aree più note è quella conosciuta per il corridoio degli aceri, dove gli alberi creano un percorso dominato dalle tonalità rosse.
Naturalmente la visibilità del Fuji dipende dalle condizioni atmosferiche.
Quando il cielo è limpido, il contrasto tra la cima innevata, il lago e il foliage è difficilmente dimenticabile.
Nara Park, Nara
Nara combina foliage, templi e i suoi famosi cervi. Il grande parco cittadino ospita prati, boschi, santuari e importanti complessi templari.
Durante l’autunno gli aceri e i ginkgo cambiano colore creando scenari particolarmente suggestivi intorno agli edifici storici.
I cervi che attraversano liberamente molte aree del parco rendono il paesaggio ancora più particolare.
Nara è una delle migliori escursioni autunnali da organizzare partendo da Kyoto o Osaka.
Yoshikien e Isuien, Nara
I giardini tradizionali di Nara permettono di osservare il foliage in un ambiente più raccolto rispetto al grande parco.
Isuien è particolarmente elegante, con stagni, ponti, case da tè e composizioni paesaggistiche che utilizzano anche le montagne circostanti come parte della scenografia.
Yoshikien offre invece diversi ambienti, tra cui aree dedicate al muschio e giardini tradizionali.
Sono luoghi perfetti per chi cerca fotografie più intime e una pausa dalla folla delle attrazioni principali.
Daisetsuzan National Park, Hokkaido
Daisetsuzan è uno dei primi grandi luoghi del Giappone dove arriva l’autunno.
Il parco nazionale si trova nel cuore di Hokkaido ed è caratterizzato da montagne, vulcani, sorgenti termali e vasti territori selvaggi.
A causa dell’altitudine e della posizione settentrionale, le prime colorazioni possono comparire quando nel resto del Giappone l’estate non è ancora completamente terminata.
Il foliage qui non è quello elegante dei giardini di Kyoto: è più ampio, selvaggio e montano.
Daisetsuzan è la destinazione ideale per chi vuole vedere l’autunno giapponese immerso nella natura.
Jozankei, Hokkaido
Jozankei è una località termale facilmente raggiungibile da Sapporo e particolarmente apprezzata durante il foliage. La valle è attraversata da un fiume e circondata da montagne ricoperte di boschi.
In autunno le tonalità rosse, gialle e arancioni si riflettono sull’acqua e fanno da cornice ai ponti della località.
Dopo una passeggiata è possibile fermarsi in un ryokan oppure trascorrere qualche ora in un onsen.
Jozankei permette quindi di unire foliage e cultura termale senza allontanarsi troppo da Sapporo.
Oirase Gorge, Aomori
Oirase Gorge è uno dei luoghi più suggestivi del Tohoku durante l’autunno.
Un torrente attraversa una gola ricoperta da una fitta foresta, accompagnato da cascate, rocce ricoperte di muschio e piccoli sentieri.
Durante il foliage il verde lascia progressivamente spazio al giallo, al rosso e all’arancione.
Il percorso lungo il corso d’acqua permette di vivere il paesaggio lentamente, ascoltando continuamente il rumore dell’acqua.
Oirase è perfetto per chi cerca un foliage diverso da quello dei templi: più naturale, umido e profondamente boschivo.
Naruko Gorge, Miyagi
Naruko Gorge è una delle destinazioni autunnali più conosciute del Tohoku.
Le pareti della gola sono ricoperte da una vegetazione che in autunno assume colori molto intensi.
Ponti e punti panoramici permettono di osservare la valle dall’alto, mentre i sentieri consentono di avvicinarsi maggiormente al paesaggio.
La zona è famosa anche per le sorgenti termali.
Abbinare Naruko Gorge a un soggiorno in un onsen è un ottimo modo per vivere l’autunno nel Giappone settentrionale.
Kamikochi e le Alpi Giapponesi
Kamikochi è una delle grandi destinazioni naturalistiche delle Alpi Giapponesi.
La valle è circondata da montagne imponenti e attraversata dal fiume Azusa, le cui acque limpide riflettono boschi e cime.
In autunno larici e altre specie cambiano colore creando panorami più dorati rispetto ai classici aceri rossi di Kyoto.
I sentieri sono adatti a escursioni di durata differente, da semplici passeggiate fino a trekking più impegnativi.
Per chi ama la montagna, Kamikochi rappresenta uno dei modi più spettacolari per vivere il foliage giapponese.
Kurobe Gorge, Toyama
Kurobe Gorge offre uno dei viaggi ferroviari autunnali più suggestivi del Giappone.
La gola attraversa un ambiente montano caratterizzato da profonde vallate, fiumi, ponti e fitte foreste.
Il celebre trenino panoramico permette di osservare il paesaggio da una prospettiva privilegiata mentre i colori cambiano lungo il percorso.
In autunno la montagna diventa una combinazione di rosso, arancione, giallo e verde.
È una destinazione perfetta per chi ama i viaggi panoramici ma non vuole necessariamente affrontare lunghi trekking.
Kenroku-en, Kanazawa
Kenroku-en è uno dei giardini più celebri del Giappone e l’autunno ne mette in risalto l’eleganza. Stagni, ponti, lanterne di pietra, pini e aceri creano composizioni che cambiano a ogni passo. Il rosso delle foglie contrasta con il verde degli alberi sempreverdi e con l’acqua degli stagni.
Kanazawa è inoltre una città interessante per artigianato, gastronomia e quartieri storici.
Korankei, Aichi
Korankei è una delle località più famose del Giappone centrale per gli aceri autunnali.
La valle è attraversata dal fiume Tomoe e ospita migliaia di alberi che durante novembre assumono tonalità particolarmente intense.
Ponti, sentieri e piccoli edifici tradizionali creano numerosi punti panoramici.
Durante il periodo del foliage l’area diventa molto frequentata e può ospitare eventi e illuminazioni.
Korankei è una buona escursione per chi visita Nagoya e vuole dedicare una giornata completamente all’autunno.
Monte Koya, Wakayama
Koyasan permette di vivere il foliage in uno dei luoghi spirituali più importanti del Giappone.
Templi, foreste di cedri, cimiteri monumentali e montagne creano un’atmosfera profondamente diversa dalle grandi città.
In autunno aceri e ginkgo aggiungono colori caldi al paesaggio religioso.
Una delle esperienze più interessanti consiste nel trascorrere la notte in uno shukubo, un alloggio all’interno di un tempio.
Minoh Park, Osaka
Chi soggiorna a Osaka e vuole vedere il foliage senza affrontare grandi spostamenti può raggiungere Minoh Park.
Il parco si trova a nord della città ed è attraversato da un piacevole percorso pedonale che conduce verso una cascata.
Durante l’autunno gli aceri trasformano la valle in un corridoio di tonalità rosse e arancioni.
Una curiosità gastronomica della zona è rappresentata dalle foglie d’acero preparate come snack dolce fritto.
Minoh è una delle escursioni più semplici per aggiungere natura a un viaggio tra Osaka e Kyoto.
Miyajima e Momijidani, Hiroshima
Miyajima è celebre per il grande torii di Itsukushima, ma l’autunno aggiunge un’altra ragione per visitare l’isola.
Momijidani significa letteralmente “valle degli aceri” ed è una zona boschiva ai piedi del Monte Misen. Durante la stagione autunnale gli alberi assumono colori intensi e accompagnano i sentieri che salgono verso la montagna.
È possibile combinare la visita con il santuario di Itsukushima, il lungomare e una salita panoramica verso il Monte Misen.
Takachiho Gorge, Kyushu
Anche il sud del Giappone offre interessanti scenari autunnali. Takachiho Gorge, nell’isola di Kyushu, è una gola vulcanica attraversata da un fiume e caratterizzata da alte pareti rocciose.
La cascata Manai rappresenta uno dei punti più fotografati.
Il paesaggio può essere osservato dai sentieri superiori oppure, quando le condizioni lo permettono, direttamente dall’acqua utilizzando piccole barche.
In autunno la vegetazione aggiunge nuove tonalità al contrasto tra acqua e roccia.
Takachiho è ideale per chi vuole spingersi oltre il classico itinerario Tokyo-Kyoto e scoprire un Giappone più naturale.
Quando vedere il foliage in Giappone?
La stagione del foliage giapponese è molto lunga perché il Paese si estende per migliaia di chilometri da nord a sud e presenta grandi differenze di altitudine.
Le prime colorazioni possono comparire già tra settembre e ottobre nelle montagne di Hokkaido e nelle zone alpine.
Durante ottobre il fenomeno interessa progressivamente Tohoku, Nikko e diverse regioni montane del Giappone centrale.
Novembre è generalmente il mese più interessante per molte delle grandi destinazioni turistiche del centro del Paese, mentre Tokyo, Kyoto e alcune aree più miti possono mantenere belle colorazioni anche verso la fine del mese e nei primi giorni di dicembre.
Le date non sono però identiche ogni anno. Temperature, pioggia, vento e andamento della stagione possono anticipare o ritardare il momento di massima colorazione.
Momiji e ginkgo: i due colori dell’autunno giapponese
Quando si pensa al foliage giapponese vengono subito in mente gli aceri rossi, ma il giallo è altrettanto importante.
Gli aceri giapponesi producono tonalità che possono andare dall’arancione brillante al rosso scuro. Sono protagonisti soprattutto nei giardini, nei templi e nelle vallate.
I ginkgo diventano invece di un giallo quasi dorato e sono particolarmente spettacolari lungo i viali urbani.
Tokyo offre alcuni degli esempi più celebri di ginkgo, mentre Kyoto è associata soprattutto all’immaginario dei momiji.
Un buon itinerario autunnale dovrebbe possibilmente includere entrambi.
Foliage nei templi o in montagna: cosa scegliere?
Il Giappone offre due esperienze autunnali completamente diverse.
- A Kyoto, Nara e Koyasan il foliage dialoga con templi, pagode, giardini e architetture tradizionali. Il paesaggio è più composto e ogni elemento sembra parte di una scenografia.
- A Daisetsuzan, Kamikochi, Oirase e Okunikko prevale invece la natura. Si cammina tra boschi, montagne, cascate e laghi.
- Hakone e Nikko rappresentano ottimi compromessi, perché consentono di combinare cultura, natura e sorgenti termali.
La soluzione ideale è dedicare lo stesso viaggio a entrambe le anime del foliage giapponese.
Un itinerario di 10 giorni per vedere il foliage
Per un primo viaggio autunnale si può costruire un itinerario che unisca Tokyo, una destinazione naturalistica e Kyoto.
Si possono trascorrere tre giorni a Tokyo visitando Rikugien, Meiji Jingu Gaien e, se il periodo è quello giusto, il Monte Takao.
Successivamente si può dedicare una giornata o una notte a Hakone oppure spostarsi verso Nikko per esplorare il Lago Chuzenji e le cascate.
Gli ultimi quattro o cinque giorni possono essere riservati a Kyoto, includendo Tofuku-ji, Eikando, Kiyomizu-dera e Arashiyama.
Una giornata può infine essere dedicata a Nara.
Con più tempo, il viaggio può essere esteso verso Kanazawa, le Alpi Giapponesi oppure Hiroshima e Miyajima.
Come evitare la folla durante il foliage
L’autunno è una delle stagioni più popolari per viaggiare in Giappone e alcuni luoghi possono diventare estremamente affollati.
La soluzione migliore è iniziare presto. Templi e parchi visitati nelle prime ore del mattino offrono un’atmosfera completamente diversa rispetto al centro della giornata.
Conviene inoltre alternare i grandi nomi a luoghi meno conosciuti.
A Kyoto, per esempio, non è necessario visitare esclusivamente i templi che compaiono in tutte le fotografie dei social. La città è piena di piccoli complessi religiosi, sentieri e giardini dove il foliage può essere altrettanto affascinante.
Un’altra possibilità consiste nel pernottare nelle destinazioni naturalistiche, così da poter esplorare le zone prima dell’arrivo dei visitatori giornalieri.
Come fotografare il foliage in Giappone
La luce può cambiare completamente il colore delle foglie.
Il mattino offre generalmente tonalità più delicate e minore affollamento, mentre nel tardo pomeriggio la luce calda può intensificare rossi e arancioni.
Nei templi è interessante utilizzare porte, ponti, lanterne e tetti come cornice naturale.
Nei laghi e nei giardini bisogna invece cercare i riflessi sull’acqua.
Una giornata nuvolosa non deve necessariamente essere considerata negativa: la luce diffusa può rendere i colori delle foglie particolarmente saturi.
Foliage e onsen: uno degli abbinamenti più belli
L’autunno è probabilmente una delle stagioni migliori per provare un onsen all’aperto.
Località termali come Hakone, Jozankei, Nikko e numerosi centri montani permettono di immergersi nell’acqua calda mentre intorno gli alberi cambiano colore.
Il contrasto tra aria fresca e acqua termale rende l’esperienza particolarmente piacevole.
Un soggiorno in ryokan permette inoltre di aggiungere cena tradizionale, tatami e colazione giapponese.
Per chi vuole trasformare il foliage in un viaggio più lento, trascorrere almeno una notte in una località termale è una scelta particolarmente interessante.
Foliage in Giappone: dove andare per la prima volta?
Per un primo viaggio, Kyoto rimane la destinazione più completa. La quantità di templi, giardini e quartieri permette di dedicare diversi giorni all’autunno senza ripetere la stessa esperienza.
Nikko è perfetta per aggiungere montagne, cascate e laghi. Tokyo offre invece il contrasto tra natura e metropoli.
Chi ama la montagna può puntare sulle Alpi Giapponesi o su Hokkaido, mentre chi ha già visitato le destinazioni principali può esplorare Tohoku, Kyushu o le regioni centrali.
Il segreto non è cercare un unico luogo perfetto, ma costruire un itinerario seguendo l’avanzamento dell’autunno.
Conclusioni
Il foliage in Giappone è molto più di una semplice trasformazione stagionale del paesaggio. È un modo diverso di vivere templi, montagne, città e giardini, osservandoli durante poche settimane in cui tutto sembra cambiare colore.
Kyoto rappresenta l’immagine più classica, con gli aceri che circondano Tofuku-ji, Eikando, Kiyomizu-dera e Arashiyama. Nikko aggiunge laghi, cascate e montagne. Tokyo porta l’autunno dentro la metropoli attraverso giardini tradizionali e viali di ginkgo. Hakone permette di combinare momiji, onsen e viste sul Fuji, mentre Kawaguchiko regala alcune delle fotografie più riconoscibili dell’intero Paese.
Più a nord, Daisetsuzan, Oirase e Naruko mostrano un autunno più selvaggio. Kamikochi e Kurobe Gorge trasformano invece le montagne del Giappone centrale in una tavolozza di colori, mentre Miyajima e Takachiho portano il foliage verso le regioni occidentali e meridionali.
La cosa più affascinante è che non esiste un solo autunno giapponese. C’è quello rosso dei momiji, quello dorato dei ginkgo, quello silenzioso dei templi e quello spettacolare delle montagne.
Ed è proprio questa varietà a rendere il viaggio speciale: si può iniziare osservando un lago circondato da boschi, proseguire lungo un sentiero di montagna e terminare la giornata davanti a un tempio illuminato.
In Giappone l’autunno non è soltanto una stagione da attraversare: è uno spettacolo da cercare, aspettare e osservare lentamente.








