Travel blogger mania: intervista a Sara Bonfili

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sara bonfili

Oggi per il nostro appuntamento con i travel blogger italiani, vogliamo intervistare Sara Bonfili che ci parlerà del suo progetto editoriale.

Benvenuti dallo staff di Viaggi nel Mondo e ringraziamo Sara per il suo tempo!

  • Ciao raccontaci di te e presentati ai nostri lettori..

Ciao! Sono Sara Bonfili, dottore di ricerca in Italianistica, giornalista pubblicista, videomaker, content manager e social media manager… Insomma un po’ di tutto quello che il vecchio giornalista d’assalto ha dovuto imparare a fare nel mondo digitale.  

  • Di cosa tratta il tuo blog? Da quanto tempo è nato?

Ho un nuovo travel blog che si chiama TraveKeller.com: letteralmente la bottega (o cantina dei viaggi). Ho scelto questo nome perché suona bene con “storyteller”, e “keller” è l’appellativo di ogni cantina, locale, birreria o vecchia bottega tradizionale nel mondo dell’Alto Adige e in generale nel mondo tedesco. Vivo sulle Dolomiti da quest’estate e mi piace incrociare lingue e tradizioni, come il Catalano, che conosco bene grazie a un anno di studio a Barcellona nella Ramon LLull (dove dispense e lezioni erano assolutamente nella lingua catalana), e il Ladino che sto studiando in questo periodo. Sono anche traduttrice di castigliano, e naturalmente per i miei studi, amerei poter tradurre nell’editoria.  Il blog TravelKeller ha una settimana di vita e quindi ha bisogno di un incoraggiamento! Ci sono però tanti video reportage che ho realizzato in oltre 5 anni di ricerche, viaggi, interviste e mostre nel vecchio blog PINKFUSION22. 

  • Parlaci di viaggi: il viaggio più bello che hai mai fatto? Quello che ti ha deluso di più?

Il più bel viaggio fatto è probabilmente quello in Polinesia francese, a Papeete e Tahiti: paesaggi che non si vedono normalmente, un contatto con la natura continuo, fiori tra i capelli, un solo pareo piegabile in mille modi, il tramonto come principale attrattiva delle giornate. Ma certamente la meta più amata è Barcellona, perché viaggiando da soli si scopre ogni sanpietrino dei luoghi che si visitano. Non c’è un viaggio che mi ha deluso, ho imparato a trarre il buono da ogni situazione e località scoperta. 

  • Cosa pensi dei social media come strumento per far conoscere i tuoi viaggi? 

I social oggi come oggi sono il principale motore di ricerca, con la penuria di tempo che tutti noi abbiamo. Vanno sfruttati da produttori di messaggi, e vanno saputi usare secondo deontologia (soprattutto se sei iscritto all’ordine come me) ma anche per discernere le fonti. Non mi piace, no, il mondo della produzione dei messaggi governato da un algoritmo, e spero in fondo che tutto questo cambi. Ma oggi è uno strumento e va imparato a usare sia che vi si lavori, sia che vi si legga il quotidiano.

  • Foto e video: quanto importanti per un travel blog?

Foto e video sono fondamentali, insieme al SEO e a una scrittura efficace, giusta, accattivante e originale. I contenuti originali vengono premiati da Google (per ora) e  richiedono fatica e attenzione, oltre che una capacità di giusta sintesi. Amo scrivere e leggere, capisco subito se uno stile non mi piace, e sono una lettrice rapida e un po’ impaziente. Quindi consiglio di scrivere mettendosi nei panni di un lettore svogliato e confuso: devi essere personale, devi usare il cuore oltre che la testa quando scrivi. 

  • Come guadagna un travel blogger? 

La mia vita da travel blogger è appena iniziata, quindi non so dire: ci si affilia, si organizzano tour come leader, si fanno post sponsorizzati o si vendono contenuti. Io finora ho guadagnato vendendo i miei prodotti, che possono essere testi da addetto stampa o video redazionali. Si guadagna vendendo ciò che si sa fare meglio, nel mio caso possono essere i testi e i video, di certo non millantando qualità che non si hanno.

  • Viaggiatore incallito: cosa non può mancare in valigia?

Nella valigia del viaggiatore incallito deve esserci sempre la capacità di sintesi, che il lavoro da giornalista mi ha insegnato: devi aver tutto quel che può servire negli imprevisti ma anche saper usare quel che hai con inventiva e praticità. Devi esser leggero e pratico: niente tacchi se hai intenzione di girare Barcellona a piedi come ho fatto io per un anno!

  • Quali saranno le prossime tappe del tuo blog? Dove possiamo seguirti?

Grazie intanto per l’interessamento: mi seguirete su travelkeller.com e DOLOMITI CLIP sui social. Mi troverete tra il Trentino e l’Alto Adige, tra neve, tradizioni, musei e maschere di carnevale, e scriverò spero sempre più spesso in tante lingue. Uno slogan del mio vecchio PINKFUSION22 era PINKFUSION22 NON HA PAURA DI TRADURRE: ecco questa è una qualità che apre la mente, proprio come il viaggiare. 

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