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Guida alla visita del quartiere Montparnasse a Parigi

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Il quartiere Montparnasse è una delle zone più affascinanti e autentiche di Parigi, ricca di storia, cultura e luoghi di interesse che meritano assolutamente una visita.

Questo quartiere, situato sulla rive gauche (sponda sinistra) della Senna, ha ospitato nel corso del XX secolo alcuni dei più grandi artisti e intellettuali del mondo, da Picasso a Hemingway, da Chagall a Jean-Paul Sartre.

In questa guida esploreremo le principali attrazioni del quartiere, la sua storia e come raggiungerlo facilmente dalle altre zone di Parigi.

Come arrivare a Montparnasse dalle altre zone di Parigi

Montparnasse è un quartiere ben collegato al resto della capitale francese grazie a un’efficiente rete di trasporti pubblici. La Gare Montparnasse, una delle sei principali stazioni ferroviarie di Parigi, ed è un importante nodo di interscambio per spostarsi all’interno della città e nei suoi dintorni.

Dal centro di Parigi, il modo più veloce è prendere la linea 4 della metropolitana dalla stazione Cité fino a Montparnasse Bienvenue – un viaggio diretto di soli 7 minuti.

In alternativa, se ti trovi nella zona di Saint-Germain-des-Prés, puoi optare per l’autobus linea 95 che impiega circa 11 minuti con corse ogni 10 minuti.

Le linee di autobus che servono la zona includono 39, 70, 82, 89, 92, 94, 95, 96 e 91, mentre le linee metro principali sono 4, 6 e 13.

Dall’aeroporto Charles de Gaulle, la soluzione più pratica è prendere la RER B fino a Denfert-Rochereau e poi la linea 6 della metro fino a Montparnasse.

In definitiva Montparnasse è una delle zone meglio collegate di Parigi e per questo ci sentiamo di inserirlo tra le zone migliori dove dormire a Parigi. Specialmente per chi ha intenzione di fermarsi per almeno 2 o 3 giorni.

Detto ciò, scopriamo cosa visitare in questo magnifico e interessante quartiere della capitale francese.

Cosa vedere a Montparnasse

Le Catacombe di Parigi

Le Catacombe di Parigi sono una delle attrazioni più incredibili e misteriose non solo di Montparnasse, ma dell’intera capitale francese.

Si tratta di un’estesa rete di gallerie sotterranee che si snodano per circa 800 ettari sotto le strade della città.

Le origini di questo luogo risalgono alla fine del XVIII secolo, quando gravi problemi di salute pubblica, legati ai cimiteri sovraffollati e alla scarsa igiene, portarono alla decisione di trasferire i resti dei defunti in un sito sotterraneo poco fuori città.

Le autorità parigine scelsero le ex cave di calcare di Tombe-Issoire, situate sotto la pianura di Montrouge, all’epoca fuori dai confini della capitale.

Le prime evacuazioni avvennero tra il 1785 e il 1787, partendo dal cimitero dei Saints-Innocents, il più grande di Parigi.

Il sito fu ufficialmente consacrato come “Ossario Municipale di Parigi” il 7 aprile 1786, e da quel momento prese il nome di “Catacombe”, in riferimento alle catacombe romane che avevano affascinato il pubblico sin dalla loro scoperta.

I trasferimenti di ossa continuarono anche dopo la Rivoluzione Francese fino al 1814, e ripresero nuovamente nel 1840 durante le ristrutturazioni urbane.

Ma cosa vedrai durante la visita?

Come turista, potrai esplorare una sezione di questo labirinto sotterraneo, dove sono conservati i resti di circa sei milioni di parigini (eh sì, ho detto proprio 6 milioni!).

Il percorso di visita si snoda attraverso strette gallerie. Si inizia dalle vecchie cave di pietra che un tempo fornivano il materiale per la costruzione degli edifici di Parigi e poi si accede all’ossario, segnalato dalla famosa iscrizione: “Arrête! C’est ici l’empire de la mort” (Fermati! Questo è l’impero della morte).

Una volta entrati, lungo le pareti, le ossa e i teschi sono disposti in modo artistico, creando motivi decorativi e iscrizioni che invitano a riflettere sulla vita e sulla morte.

In totale si percorrono circa 1,5 km a 20 metri di profondità e la durata della visita è di circa 50-60 minuti.

Torre Montparnasse

Altro punto di interesse iconico del quartiere è la Tour Montparnasse. che è senza dubbio l’elemento più riconoscibile dello skyline del quartiere e l’unico vero grattacielo di Parigi (escludendo quelli di La Defense).

La torre è alta suoi 210 metri ed è stata costruita tra il 1969 e il 1973.

Per il turista, la Torre Montparnasse è interessante per la sua terrazza panoramica situata a 196 metri di altezza, raggiungibile con uno degli ascensori più veloci d’Europa, che copre la distanza in soli 38 secondi (5 metri al secondo).

Dalla terrazza panoramica si può godere di una vista a 360 gradi su Parigi, considerata da molti la migliore della città specialmente al tramonto o meglio ancora di notte, quando è possibile ammirare tutta la città illuminata da milioni di luci.

Durante il giorno invece, nelle giornate più limpide, la visibilità può estendersi fino a 40 km, offrendo uno spettacolo a dir poco mozzafiato.

Cimitero di Montparnasse

Il Cimitero di Montparnasse è uno dei tre principali cimiteri monumentali di Parigi, insieme a Père Lachaise e Montmartre, ed è un luogo di straordinario interesse storico e culturale.

Originariamente conosciuto come “Cimetière du Sud” (Cimitero del Sud), fu inaugurato ufficialmente il 25 luglio 1824.

Oggi il cimitero si estende su una superficie di circa 19 ettari ed è caratterizzato da ampi viali alberati e tombe di vario stile ed epoca.

Il principale motivo per visitarlo è rappresentato dalle numerose personalità illustri che qui sono sepolte. Troviamo infatti scrittori come Charles Baudelaire, Samuel Beckett e Simone de Beauvoir; artisti come Man Ray e Constantin Brâncuși; filosofi come Jean-Paul Sartre; musicisti come Serge Gainsbourg.

La divisione 22 del cimitero ospita la tomba del pittore Jules Pascin, uno degli “artisti maledetti” che visse proprio a Montparnasse.

Jardin Atlantique

Il Jardin Atlantique è una delle attrazioni più originali e meno conosciute di Montparnasse.

Di cosa si tratta esattamente?

Un parco pubblico unico nel suo genere, perché situato in una posizione davvero insolita! Dove? Sul tetto della stazione ferroviaria Gare Montparnasse, a ben 17 metri di altezza rispetto al livello stradale.

Creato dagli architetti paesaggisti Brun e Michel Pena, si tratta di un giardino sospeso che occupa una superficie di 3,4 ettari.

La particolarità del Jardin Atlantique non sta solo nella sua ubicazione, ma anche nella sua concezione tematica. Il progetto si ispira infatti al ruolo storico della Gare Montparnasse come stazione ferroviaria che collegava Parigi alla Bretagna e all’Oceano Atlantico.

Il tema marittimo del giardino riflette il ruolo della Gare Montparnasse come porta d’accesso alla costa atlantica della Francia. Questo tema è suggerito dalla vegetazione, dalle forme d’onda onnipresenti e dal mobilio che richiama le strutture navali.

Al centro del giardino, circondato da un prato, si trova un piccolo spiazzo chiamato “l’Isola delle Esperidi”, nome che richiama le isole leggendarie che gli antichi Greci credevano si trovassero a ovest delle Colonne d’Ercole.

Nell’isola si trova una fontana, chiamata “Fontaine des Hesperides”, realizzata dallo scultore Jean-Max Llorca, composta da diversi giganteschi strumenti meteorologici per misurare pioggia, temperatura, vento e pressione atmosferica, circondati da getti d’acqua.

I viali più celebri del quartiere Montparnasse

Il quartiere Montparnasse è attraversato da alcuni dei viali più caratteristici e vivaci di Parigi, che costituiscono l’anima stessa di questa zona. Tra le arterie principali troviamo il Boulevard de Montparnasse, una delle vie più animate del quartiere, dove si affacciano storici caffè letterari e artistici che hanno fatto la storia della cultura parigina.

Altre strade significative includono Rue de Montparnasse, Rue de Rennes (nota per i suoi negozi), Rue de l’Arrivée, la pittoresca Rue de la Gaîté (famosa per i suoi teatri), Boulevard Raspail (che attraversa anche Saint-Germain-des-Prés), Place Denfert-Rochereau (con il suo iconico leone) e Rue Daguerre, una vivace strada commerciale parzialmente pedonale.

Questi viali sono caratterizzati da eleganti edifici in stile Haussmanniano, numerosi caffè con dehors all’aperto, brasserie tradizionali e librerie. Passeggiando lungo queste strade, potrai respirare l’atmosfera bohémien che ha reso celebre Montparnasse nel primo Novecento, quando artisti come Picasso, Modigliani, Chagall e scrittori come Hemingway frequentavano i caffè del quartiere.

In particolare, Boulevard de Montparnasse ospita alcuni caffè storici come La Rotonde, Le Dôme, La Coupole e Le Select, autentici templi della vita culturale parigina degli anni ’20 e ’30, ancora oggi in attività e frequentati da intellettuali e artisti.

Storia del quartiere Montparnasse

La storia di Montparnasse è intrinsecamente legata all’evoluzione culturale e artistica di Parigi. Il nome stesso del quartiere ha un’origine curiosa: nel XVII secolo, gli studenti che si riunivano su una piccola collina artificiale formata dai detriti delle cave sotterranee per recitare poesie, decisero di soprannominare ironicamente questo cumulo di macerie “Monte Parnaso”, in riferimento al monte celebrato nella letteratura greca antica come dimora delle nove Muse protettrici delle arti e delle scienze.

Nel XVIII secolo, questa collina fu livellata per costruire il Boulevard Montparnasse, ma il nome rimase. Durante la Rivoluzione Francese, molte sale da ballo e cabaret aprirono le loro porte nel quartiere, diventando punti di ritrovo per artisti e intellettuali. All’inizio del XX secolo, numerosi bretoni, costretti dalla povertà ad abbandonare la loro regione, arrivarono in treno alla Gare Montparnasse, nel cuore del quartiere, e si stabilirono nelle vicinanze.

Montparnasse divenne famosa negli anni ’20, il periodo dei “Ruggenti Anni Venti”, quando si trasformò in un vivace centro di creatività artistica e culturale. In questo periodo, il quartiere accolse numerosi pittori ebrei russi fuggiti dai pogrom antisemiti dell’epoca, tra cui Chaim Soutine, Marc Chagall e Ossip Zadkine. Altri artisti, come Amedeo Modigliani, furono semplicemente attratti dal prestigio della città e contribuirono all’incredibile effervescenza creativa di quel periodo.

Un ruolo fondamentale nella vita artistica del quartiere fu svolto dalla “Ruche” (l’Alveare), un edificio circolare che ospitava 200 studi d’artista e che divenne un vero e proprio centro di creatività internazionale. Qui si incontravano pittori come Fernand Léger, Marie Laurencin, Henri Matisse, Modigliani, Chagall e il Doganiere Rousseau, insieme a scrittori come Guillaume Apollinaire, Anton Čechov e Max Jacob.

Fu proprio in questo periodo che nacque il termine “Scuola di Parigi”, riferito agli artisti non francesi che parteciparono a questo straordinario incontro creativo nella città-musa. Montparnasse divenne così il fulcro della vita bohémien parigina, soppiantando in questo ruolo il quartiere di Montmartre, e rimase al centro della scena artistica e culturale mondiale fino alla Seconda Guerra Mondiale.