Cosa mangiare alle isole Eolie: le specialità

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Le isole Eolie sono ormai una rinomata meta turistica e un vanto tra le bellezze morfologiche del nostro Paese. Conosciute anche come isole Lipari, formano uno degli arcipelaghi più importanti di tutto il mondo e sono già da tempo patrimonio dell’UNESCO. Oltre mezzo milione di visitatori all’anno ha la possibilità di dividersi tra le escursioni con vista mare e le specialità culinarie delle varie isole, 7 in totale. Soggiornare alle isole Eolie non è dunque semplicissimo. Alcune isole sono indubbiamente più ricercate di altre, ma in generale non sono numerose le strutture ricettive per chi si reca sul luogo in vacanza. Tuttavia, l’attività geologica delle Eolie non ha mai fermato quella edilizia pur trattandosi in primis di una zona protetta. Basti pensare che in alcune aree è fatto divieto di circolare con veicoli a motore, così da preservare la naturalezza del paesaggio e scongiurare il rischio di inquinamento.

Piatti tipici delle Eolie

Quali sono quindi le pietanze peculiari della gastronomia eoliana? Un classico dei classici è indubbiamente il pane cunzato, ossia “il pane della disgrazia”, con il condimento di pomodori datterini, formaggio, basilico, capperi, olive, acciughe sott’olio e origano, tutto ciò che è facilmente reperibile in natura sulle isole. La zuppa di scorfano all’eoliana, invece, è tradizionale di Lipari e vuole che il pesce venga tagliato a quadratini e cucinato insieme a pomodoro e basilico; con una cultura gastronomica tanto affermata, non è un caso se le soluzioni per affittare case vacanza a Lipari siano più ambite rispetto a quelle delle altre isole. Anche gli involtini di pesce spada sono poco elaborati: si tratta di fette di pesce poco spesse e farcite con mollica, pinoli e uvetta, per poi essere chiuse con dei semplici stuzzicadenti. Per quanto riguarda la carne il piatto che va per la maggiore è il coniglio in agrodolce, con tanto di di vino cotto con mandorle e uva passa. Una via di mezzo per chi gradisce sia il carne sia il pesce può essere rappresentata dalle polpette di pesce azzurro. Altri piatti tipici sono le melanzane ripiene, dette anche “mulincianeddi chini”, da consumare calde o fredde, e l’insalata liparota, con pomodori, pane spezzettato, capperi, olive, tonno, cipolla rossa e patate.

In una località turistica non possono mancare però anche dolci in gran quantità. I sesamini sono dei biscotti al sesamo aromatizzati con l’arancia e che spesso si accompagnano al Malvasia, vino piuttosto liquoroso che, a quanto si narra, era apprezzato anche dai greci. I gigli eoliani ricordano invece la pignoccata siciliana, sia per le forme sia per la costituzione dovuta a farina, zucchero, strutto, tuorli e l’immancabile malvasia. Una volta cucinati, i gigli eoliani posti su un letto di vino cotto per poi essere conditi con zucchero a velo e cannella. Insomma, con così tanti ingredienti a disposizione, non sorprende che le isole Eolie possano offrire piatti variegati, sia dolci sia salati. Non stupisce nemmeno, quindi, che vengano preparati svariati primi piatti: si va dalla pasta al nero di seppia alla pasta alle mandorle filicudara, passando per il couscous di pesce al riso con asparagi selvatici.