Vacanze in Tanzania: le migliori Escursioni a Zanzibar e attrazioni

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safari in tanzania

La Tanzania è uno dei Paesi dell’Africa orientale che meglio conserva il proprio patrimonio naturalistico. Dalle sconfinate praterie di savana nel Parco Nazionale del Serengeti, alla vetta del monte Kilimangiaro, al vergine arcipelago di Zanzibar. 

Qual è il periodo migliore per Zanzibar?

Il periodo migliore per trascorrere una vacanza indimenticabile in Tanzania e a Zanzibar, e trovare il meteo adatto per godere a pieno delle migliori escursioni a Zanzibar, sono i mesi tra fine novembre e marzo. In questo periodo eviterete la stagione delle piogge e potrete godere appieno di giornate calde e soleggiate.

Ecco una selezione delle migliori escursioni a Zanzibar e Dintorni:

Masingini Forest e la Spice Farm

La Foresta Indigena di Masingini è situata nella parte occidentale dell’isola, a circa 8 km dalla città principale, Zanzibar City, e rappresenta il punto più alto dell’isola. I tour che portano all’esplorazione di questa zona incontaminata prevedono anche l’esplorazione di una piantagione di spezie, dove vengono coltivate, raccolte e processate la maggior parte delle spezie che usiamo ogni giorno nelle nostre cucine. 

Il percorso è ideale per gli appassionati di hiking nella natura e di sconfinati panorami immersi nel verde. Flora e fauna regnano sovrane tra quasi 200 varietà di piante e diverse razze di scimmie, oltre che il tenerissimo cefalofo azzurro.

Mafia Island: Diving e non solo

L’arcipelago di Mafia è uno degli spot più belli per i safari acquatici. Da Zanzibar è raggiungibile con un escursione spalmata in 3 giorni. Il primo checkpoint si raggiunge partendo in aereo da Dar Es Salaam o Zanzibar la mattina, per poi proseguire su strade sterrate che conducono al lodge. Il secondo giorno è interamente dedicato all’oceano. I protagonisti di questa ambientazione sarete voi, durante uno snorkelling mozzafiato, nuotando con squali balena e megattere con i loro famosi salti. Terminato il whale watching, è previsto un pranzo BBQ di pesce. Il terzo giorno, dopo una colazione in lodge, è previsto il rientro.

Mnemba Island: snorkeling nella barriera corallina

Altra località dove apprezzare le bellezze marine di Zanzibar è sicuramente l’isola Mnemba. Solitamente visitabile per mezza giornata, quest’isola cambia il suo aspetto in base alla marea. Degna di nota la barriera corallina, simbolo di una natura incontaminata e estremamente popolata da tantissime specie animali esotiche.

Selous National Park Safari

Non si può dire di essere stati in Africa senza aver fatto un safari. Il Selous Game Reserve è una riserva naturale che si estende per quasi 50,000 km quadrati, circa il 5% dell’intero territorio nazionale. Partendo da Zanzibar, questa regione è raggiungibile tramite volo interno la mattina. La giornata è intervallata da uno stop in una base prestabilita, dove viene allestita una location per un bush lunch, letteralmente un pranzo nella savana selvaggia. I visitatori potranno ammirare bellezze tipiche dell’ambiente come ippopotami, bufali, elefanti, leoni, giraffe e coccodrilli.

Mikumi national park

Per i più avventurosi sono disponibili delle soluzioni safari anche per più di un giorno. È abbastanza tipico infatti per chi vuole vivere appieno l’esperienza di passare qualche notte dei lodge. Della durata di 3 giorni e 2 notti, il viaggio parte da Dar es Salaam e arriva al Mikumi National Park, dove la concentrazione di fauna selvatica permette di vedere con ogni certezza la gran parte delle specie che popolano il territorio.

Zanzibar Sotterranea

Visitare la zona sotterranea di Zanzibar e Mangapwani è una buona idea se si vuole assaggiare un frammento di storia che lega molto tristemente l’occidente a quest’area durante l’epoca colonialista. Infatti, anche quando la schiavitù era stata dichiarata illegale, qui veniva reclusa in segreto la servitù prima di partire per non fare più ritorno. Dal punto di vista naturalistico sono ammirabili le tante grotte di corallo dove è anche possibile fare il bagno in sorgenti di acqua dolce. L’escursione si conclude con la visita dell’ultima spiaggia vista dagli schiavi che salivano sulle imbarcazioni.