Sakè: cos’è e dove gustarlo a Tokyo

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Sakè: cos’è e dove gustarlo a Tokyo, nel post a cura di Viaggi nel Mondo

Il sakè identifica un popolo: così come la pizza per l’Italia, questa bevanda alcolica è famosa in Giappone. Questa viene bevuta da ben duemila anni e la sua antica tradizione si tramanda di generazione in generazione. Il sakè, chiamato in Giappone nihonshu, è un vino liquoroso dalla fragranza tipicamente orientale, che si ottiene dalla fermentazione di riso e acqua, con l’aggiunta delle spore di una muffa, il Koji, che ne permette la saccarificazione.

Per essere di buona qualità si deve avere a disposizione un’eccellente materia prima: buon riso e acqua senza impurità. Per una degustazione perfetta si utilizza il masu, ossia una ciotola quadrata fatta di legno di cedro, che ne esalta maggiormente le caratteristiche organolettiche.

Vediamo in questo post a cura di Viaggi nel Mondo, alcune curiosità sul sakè e dove poterlo gustare nella capitale giapponese Tokyo. Bentornati sul nostro portale!

Sakè: diverse varietà, una sola fama

Esistono ad oggi moltissime varietà di sakè, a seconda della quantità e qualità di riso usato e dall’aggiunta o meno di alcol distillato.

Le varietà più comuni di sakè hanno una gradazione alcolica intorno ai 15-16 gradi, quindi non eccessivamente forti e hanno un gusto delicato e dolciastro, che si sposa bene anche con i cibi occidentali. L’Italia, infatti, risulta essere fra i maggiori importatori di sakè, davanti addirittura alla Gran Bretagna. 

La sua fama ormai è quindi dilagante. Basti pensare al numero sempre crescente di locali giapponesi in cui gustare il sushi. A fine pranzo un bicchierino di sakè è l’omaggio da non rifiutare mai.

Alcune curiosità sul sakè:

  • Il sakè migliore viene servito freddo;
  • Il sakè va assaporato a piccoli sorsi e mai berlo tutto d’un fiato;

Adesso che abbiamo visto alcune curiosità sul sakè, vediamo insieme dove poterlo gustare nella capitale giapponese Tokyo. Continua a leggere il nostro approfondimento!

Dove gustare il sakè a Tokyo: cantine, bar, ristoranti

Nelle campagne limitrofe fuori Tokyo è possibile partecipare ad alcuni tour organizzati per scoprire gli stabilimenti e il processo di produzione del sakè. Tra queste vale la pena di citare una delle più famose, ossia la cantina Ozawa Shuzo del marchio Sawanoi. Qui le degustazioni sono incorniciate dalla magnifica vista di una terrazza-giardino, dove si possono organizzare anche dei bei pic-nic. La cantina si trova proprio lungo il fiume Tama, nel quartiere Okutama, nella zona occidentale della capitale giapponese.

Un’altra cantina degna di nota è Ishikawa Brewery di Fussa, fondata nel lontano 1863. Gli edifici di questa cantina, in architettura tipica giapponese, fanno innamorare tutti i turisti in visita. Qui le visite guidate e le degustazioni offrono la possibilità ai clienti di scoprire una grande varietà di sakè, prodotti secondo la tradizione giapponese, con l’impiego di ingredienti di alta qualità. Nei pressi c’è anche un ottimo ristorante italiano se avete la malinconia della cucina nostrana.

Se fino a poco tempo fa il sakè era considerato una bevanda per anziani, oggi è stata ampiamente rivalutata e riscoperta anche dai giovani e così, per assaggiarlo a Tokyo, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Negli innumerevoli locali della città si serve il sakè e si possono comprare bottiglie di rara eleganza e pregio. In alcuni ristoranti, addirittura, esistono degli appositi frigoriferi dai quali è possibile servirsi in autonomia per una degustazione a fine pasto. Kanpai!